Tutti i lavori in remoto garantiscono una buona libertà di movimento. C’è chi è felice di poter lavorare nella tranquillità del proprio appartamento, chi sceglie di condividere uffici con altri professionisti e chi invece di girare il mondo con un piccolo zaino sulle spalle e un computer sottobraccio. Io ho deciso di trasferirmi all’estero e grazie al mio lavoro di web writer freelance, non ho avuto alcun problema a realizzare il mio sogno (anche se ci ho messo un anno a decidermi e programmare tutto!). Sono venuta a vivere in Spagna.

Oggi mi rivolgo a te che desideri scrivere e stai pensando di farlo da remoto, come libero professionista oppure, come dipendente di una web agency. Non è sempre necessario infatti seguire la strada del freelance.

Essere web writer e lavorare all’estero, cosa devi fare per iniziare?

Puoi decidere di diventare web writer o magari copywriter. In entrambi i casi preparati a passare diverse ore al giorno a scrivere. Voglio dare per scontato che ti piace e sei in grado di farlo. Non basta però per iniziare a guadagnare e ottenere quell’autonomia che ti permette di trasferirti all’estero. Io ho iniziato e portato avanti questo lavoro per quattro anni in Italia. Poi un bel giorno, stanca di tante cose ma soprattutto desiderosa di trasferirmi in Spagna, ho preso il coraggio a quattro mani e sono partita.

Forse tu sei già all’estero. Forse stai prendendo in considerazione di trasferirti e vuoi costruirti prima una solida professione online. In ogni caso devi iniziare a lavorare o meglio, a trovare i primi clienti.

  • Puoi iniziare a seguire qualche corso e nel frattempo aprire un blog tuo dove far esperienza. Un sito destinato a diventare il tuo più prezioso portfolio di lavori (ben svolti) e soprattutto, uno strumento per l‘inbound marketing. L’inbound marketing è una strategia commerciale che ti permette di far arrivare il tuo messaggio esattamente a chi ha bisogno, senza infastidirlo.
  • Mentre ti formi puoi scrivere sui siti delle altre persone così da farti un po’ di gavetta. Non perdere però di vista la formazione e sii sempre sincero con il cliente riguardo a quelle che sono le tue competenze.
  • Formati e dopo contatta le web agency per sentire se cercano collaboratori in questo settore. Se non hai possibilità economiche per seguire corsi da solo, proponiti per lavorare, dimostra cosa sai fare e accetta di essere formato (non significa lavorare gratis ma solo di ricevere uno stipendio congruo alle tue competenze attuali).

Come trovo i clienti?

Il dubbio è sempre lo stesso. Come trovo i clienti? Ne hai assolutamente bisogno, sono loro che ti portano il contante in tasca a fine mese. Non esiste però una strada uguale per tutti che funziona sempre.

Così, di getto, io ti consiglio di lavorare immediatamente con l’inbound marketing e aprire un blog aziendale tuo, se hai già un lavoro che ti permette di mantenerti. All’inizio quindi non devi concentrarti sul guadagno ma solo sulla promozione del tuo brand.

Mi rendo conto però che, proprio come è capito a me, forse hai bisogno anche di guadagnare. Il prima possibile magari. Perciò non puoi permetterti di passare 8 ore al giorno al PC sul tuo blog “solo” per migliorare la tua autorevolezza. Soprattutto se ti trovi all’estero e magari le uniche forze su cui puoi contare sono le tue.

Perciò mentre curi la tua immagine hai bisogno di trovare i clienti. Con la consapevolezza che parte del denaro guadagnato deve essere speso in formazione professionale e in pubblicità mirata. Dove trovi i clienti quindi?

  • Puoi fare alla vecchia maniera. Prepara un buon curriculum, una copia per ogni lingua che conosci alla perfezione se ti rivolgi a un mercato ampio. Invialo alle varie web agency che pensi possono aver bisogno di te. Alcuni sono disposti ad assumerti, altri ti propongono collaborazioni occasionali (fai attenzione alla legge del Paese in cui ti trovi!) e altri ancora, ti chiedono di aprire una posizione come libero professionista in modo che tu possa fatturare in autonomia.
  • Puoi cercare clienti sui vari marketplace. Quelli italiani tendono a pagare poco. Puoi comunque vedere se t’interessa, tanto per metterti in tasca qualcosa e farti un po’ di esperienza sul campo. Due dei più famosi sono O2O Melascrivi. Se conosci l’inglese hai fatto centro perché puoi accedere a un mercato, economicamente parlando, senza dubbio migliore! Dai uno sguardo a UpworkFreelencer e Twago.
  • Ci sono poi tutti i classici siti di lavoro, sono presenti anche gli annunci per copywriter e web writer ma, io non ho mai ricavato niente di buono con questi mezzi.
  • Contatta i gestori dei blog e proponiti. Resterai sorpreso dallo scoprire come tantissimi blogger, cercano copywriter e ghostwriter. Proponiti a quei blog che ritieni possano aver bisogno di te. Un blog appena nato e amatoriale sicuramente non fa per te. Concentrati su portali di medie dimensioni, specialmente quelli multi autore.

Mi piace scrivere, che strada scelgo?

Faccio adesso un po’ di chiarezza sui vari termini visti fin’ora e ne approfitto per indicarti alcune possibili strade.

  • Copywriter: redattore pubblicitario, colui che scrive le parole di una pubblicità. Oggi il copywriter è anche colui che scrive testi persuasivi che spingono alla vendita di un prodotto o servizio. Lavora sia online che su carta stampata. Non ci sono corsi universitari obbligatori da frequentare ma è altamente consigliato seguire dei corsi professionali. Puoi trovare moltissimi corsi online eccellenti.
  • Web writer: Scrive buoni contenuti per i blog. Realizza testi curati nel dettaglio per i propri clienti ma non lo fa con lo scopo specifico di portare il lettore ad acquistare qualcosa. Conosce la seo onpage, sa creare un piano e un calendario editoriale e può realizzare pagine about e servizi.
  • Ghost writer: colui che scrive un testo senza apporre in calce la propria firma. Molto blogger famosi si avvalgono di questa figura per portare avanti i propri siti, senza però annunciare ai lettori che la penna non è la propria, ma quella di un professionista. Il ghost writer scrive su commissione libri, pubblicati poi a nome di chi ha pagato il lavoro.
  • Traduttore: è una strada molto remunerativa se sai costruirti un nome. Soprattutto se parli e scrivi perfettamente in lingue difficilmente conosciute dai tuoi connazionali, sei a cavallo!
  • Assistente virtuale: Deve scrivere e-mail, parlare al telefono, gestire l’agenda e spesso, scrivere i post blog per i siti aziendali dei clienti e molto altro. È un professionista che lavora in molti campi ma spesso non si specializza in nessuno in particolare, aiutando però le persone a trovare le figure professionali che più gli occorrono.
  • Correttore di bozze: c’è chi si occupa solo di questo e nessuno ti vieta di dedicartici in via esclusiva. Devi rileggere articoli o libri e correggerli, sistemarli e migliorarli secondo i vari accordi presi con i clienti.
  • Proprietario di blog: puoi guadagnare con le affiliazioni o vendendo info-prodotti. Questo è il sogno nel cassetto di molte persone ma non credere che sia tutto oro quel che luccica. Oltre al fatto che non è facile riuscirci, non è vero che guadagni senza far niente. Devi scrivere, curare il sito, gestire gli aspetti tecnici. Magari un mese in più di vacanza all’anno riesci a fartelo ma il sito ha bisogno di cure.

Quanto guadagnano questi professionisti?

Non esiste un listino prezzi. Vige il libero mercato perciò ognuno decide quanto vale il proprio tempo e la propria esperienza in totale autonomia. I miei prezzi come web writer potete trovarli qui, nella pagina servizi. C’è chi chiede molto di più e chi molto di meno.

Tra i web writer c’è chi chiede 5€ per 500 parole e chi invece, chiede 20€ o più. Il ghost writer analogamente alle due figure appena viste, sceglie il proprio tariffario. Se scrivi un libro intero per il cliente, è chiaro che il guadagno è immensamente più alto. Per il correttore di bozze vale lo stesso discorso dei web e copywriter.

Un buon traduttore che si occupa di lingue come il francese, l’inglese e lo spagnolo parte di solito da un minimo di 20€ per un testo di 500 parole. Se invece traduce in lingue come il cinese o l’arabo arriva a chiedere anche 5 volte tanto per un testo della stessa lunghezza.

L’assistente virtuale lavora a ore. Una veloce ricerca online per capire che il prezzo medio va da 30 a 50 euro l’ora. Infine c’è il proprietario del blog. Può guadagnare 0€ al mese, così come 20.000€.

Quelli indicati non sono i prezzi generali. Devi capire che ognuno decide il proprio listino in base a:

  • competenze
  • formazione
  • anni di esperienza
  • valore che dà al suo temp

Lavorare all’estero con P.IVA Italiana

Teoricamente puoi lavorare all’estero con la P.IVA italiana. Solo che devi vivere in una nazione come eterno vacanziere, cosa spesso impossibile. Se hai deciso di vivere come nomade digitale, allora devi aprirla nel posto dove hai la residenza (non è detto sia l’Italia).

Diverso è il discorso invece se adesso vivi in Italia e vuoi aprire P.IVA lì per poi vivere da qualche altra parte in pianta stabile. Ricordati che non puoi avere impresa italiana se non risiedi in Italia. Tieni a mente questa cosa prima di prendere una qualsiasi decisione.

Posso davvero mantenermi scrivendo online?

Si, devi però trovare la tua strada. Spesso occorrono investimenti, tempo e un pizzico di tenacia. Non è semplice ne immediato, però puoi arrivare a guadagnare cifre interessanti come web writer freelance.

Un lavoro che possono fare tutti?

Molti si avvicinano al mondo del web writing pensando che scrivere online è facile. Certo, con le giuste conoscenze dell’italiano è sicuramente più facile rispetto a diventare web designer o programmatore. Resta il fatto che non diventi web writer dall’oggi al domani, stessa cosa vale per il copywriting.

Puoi diventare traduttore, copywriter, web writer, ghost writer, correttore di bozze e assistente virtuale. Devi però comprendere l’importanza della giusta formazione, sia quella che ottieni leggendo materiale gratuito (post blog ed e-book) sia quella a pagamento, attraverso libri e corsi online/offline.