La gastrite psicosomatica, nota anche come gastrite nervosa, è un disturbo ampiamente diffuso tra la popolazione. A causa dell’ansia e dello stress la mucosa dello stomaco si infiamma e scatena una serie di sintomi.

Il più evidente e fastidioso, quello che caratterizza la malattia stessa, è il bruciore di stomaco. Può arrivare a toccare un’intensità tale da impedire di mangiare e bere.

Lo stress, l’ansia e le emozioni che non esprimiamo sono la causa scatenante di questo problema che, nel tempo, può addirittura arrivare a cronicizzarsi.

Un discorso ben più ampio in realtà, che si allaccia a quello del meridiano dello stomaco nella medicina cinese, che ci permette appunto di capire come Zu Yang Ming (è il nome del meridiano in lingua originale) è legato profondamente allo stato emotivo e cerebrale di ogni individuo. Fuoco di Stomaco è una delle quattro sindromi principali del meridiano che può scatenare la gastrite psicosomatica.

Gastrite, significato psicosomatico. Perché si presenta?

La gastrite può essere causata da una lunga serie di cattive abitudini. Come per esempio un’infezione batterica, l’uso di farmaci come il cortisone, la comparsa di malattie autoimmuni, l’abuso di alcol e un’intossicazione alimentare.

La gastrite psicosomatica però ha origini diverse e non è legata direttamente a nessuna delle cause che abbiamo visto sopra. L’origine di tutto è nel saper o meno gestire l’ansia e lo stress.

E’ probabile che, se sei una persona particolarmente ansiosa, prima di un evento importante senti salire un forte nervosismo. L’ansia e lo stress si appropriano di te, del tuo stomaco e del tuo intestino.

Perché si presenta? Magari ne soffri per esempio prima di una visita medica, quando entri in una nuova casa, il primo giorno di lavoro etc. oppure sperimenti la gastrite nervosa ogni volta che vai a lavoro la mattina, quando devi relazionarti con una persona che non conosci o semplicemente se ti trovi davanti a un piccolo imprevisto.

Ogni cambiamento e situazione fuori dal tuo controllo ti fa entrare in uno stato di allarme e stress.

Le funzioni dello stomaco e il Canale di Stomaco nella medicina cinese

Lo stomaco svolge a livello fisiologico una funzione fondamentale nella digestione degli alimenti. E’ qui che i nutrienti vengono selezionati, inviati e assorbiti da altri sistemi del corpo.

Il suo compito è di separare le sostanze nutritive e lo sforzo che richiede tale operazione è elevato. Questo spiega perché molte persone dopo aver mangiato sentono il bisogno di dormire un po’.

Nella medicina cinese lo stomaco come organo è strettamente legato all’omonimo meridiano, dentro il quale l’energia si muove dall’alto verso il basso (parte dall’occhio e arriva al secondo dito del piede) collegando 45 diversi punti energetici.

Lavorando su questi punti si interviene su determinati disturbi. Quelli che interessano maggiormente la gastrite nervosa sono i punti 21, 25, 29, 36 e 45.

Tutte le funzioni energetiche dello stomaco sono legate al lato cerebrale ed emotivo. E’ in quest’organo che avviene la scissione del bolo alimentare. La parte utile viene portata alla Milza (con un movimento ascendente) per essere poi distribuita nel resto dell’organismo, quella di scarto invece è spinta all’intestino (con un movimento discendente).

Quando i movimenti si invertono può comparire la gastrite nervosa insieme al gonfiore addominale, il vomito e la nausea.

Tutti i disturbi dello stomaco vengono suddivisi nella medicina cinese in quattro grandi categorie e la gastrite psicosomatica rientra in quella denominata come “fuoco di stomaco”.

Quali sono le cause psicosomatiche della gastrite

Lo stomaco non solo si occupa di scindere e assorbire il cibo, ma anche tutto ciò che portiamo dentro a un livello molto più sottile. A provocare la gastrite psicosomatica può essere:

  • Ansia: può dipendere dallo stress ambientale, da una separazione, un trasferimento, la paura per il futuro, la paura di parlare in pubblico etc.
  • Preoccupazioni: ci sono persone, come me, che vivono costantemente preoccupate di ciò che può accadere. Una preoccupazione può essere di tipo economico o sentimentale, oppure viene rivolta verso i figli, una malattia, l’ambiente, la situazione socio-politica di un paese. Una persona può preoccuparsi in tanti modi differenti, per cose che accadono più o meno vicine a lei.
  • Emozioni: Rabbia, disgusto, disprezzo, paura e tristezza. Di solito le emozioni che causano la gastrite nervosa sono proprio quelle che meno ti piacciono e cerchi di allontanare. In verità le stai semplicemente trattenendo dentro di te, impedendogli di fuoriuscire e liberarti da questo peso.
  • Stress: la maggior parte delle persone oggi si sente stressata a causa del ritmo di vita frenetico che conduce. Tutto questo si ripercuote nella maggior parte dei casi sul corpo.
  • Aggressività trattenuta: ti è mai successo arrabbiarti tanto da sentire un fuoco crescere in te, però per evitare di essere aggressivo o “sconveniente”, trattieni tutto dentro? Questa è una delle cause della gastrite psicosomatica.
  • Fobie: le paure ossessive possono portare alla comparsa di questo problema, perché c’è la tendenza di rimuginare su di loro e questo non fa che aumentare il mal di stomaco.

Quando le emozioni, le preoccupazioni e l’ansia vengono accettate e “digerite” sin da subito non si manifesta la gastrite psicosomatica. Altrimenti lo stomaco tende ad accumularle portando alla comparsa di tutti i sintomi visti finora.

Quando il troppo rimuginare è causa di gastrite nervosa

Rimuginare. C’è chi lo ha trasformato (involontariamente) in uno stile di vita, chi lo fa sporadicamente e infine, chi vive così ancorato nel presente che non si preoccupa minimamente di rivivere nella mente ciò che è accaduto nel passato.

Se rimugini spesso è probabile che soffri di gastrite psicosomatica. Elabori a lungo una cosa che ti è successa (spesso riaffiora anche dopo anni), cerchi di cogliere nuove sfumature, qualcosa che in quel preciso momento ti era sfuggito.

Certo, spesso le lezioni si apprendono dopo tanto tempo e, grazie all’esperienza, si trovano risposte a fatti accaduti anni prima. Però questo non avviene pensandoci ripetutamente, perché quando rimugini è facile che, senza accorgertene, aggiungi particolari inesistenti al fatto. L’immaginazione annebbia la realtà.

Rimuginare ti tiene ancorato, in maniera quasi ossessiva, alle cose avvenute nel passato. Non lo fai volontariamente, però alla base del meccanismo vi è la speranza appunto di cogliere particolari o trovare motivazioni che hanno spinto una persona ad agire in un certo modo. Lo fai pensando di metterti l’anima in pace, ma la verità è che si tratta di un vero e proprio tormento al quale non sai mettere fine.

Rimuginare è una delle cause della gastrite psicosomatica più ricorrenti. Non esprimi ciò che provi, non accetti le cose che sono successe e vivi nel passato.

Gastrite nervosa, quali sono i sintomi?

I sintomi che caratterizzano la gastrite nervosa la rendono facilmente riconoscibile, seppur non è tanto semplice distinguerla invece dalle altre forme di gastrite visto che condividono tra loro la sintomatologia.

Se soffri di gastrite psicosomatica è probabile che, nei periodi di maggior stress e nervosismo, provi come una sensazione di pesantezza, come se il cibo resta troppo a lungo nello stomaco.

Lo stomaco fa male. Se l’ansia subentra in modo improvviso, anche il dolore lo fa. Se invece per esempio inizi a essere sempre più ansioso con l’avvicinarsi di un colloquio di lavoro o un trasferimento, il dolore andrà man a mano aumentando.

Compare allo stesso tempo l’acidità di stomaco. E’ come un bruciore che si fa sempre più intenso nei momenti di ansia.

Non è raro per concludere che la sensazione di pesantezza, il dolore di stomaco e l’acidità sono accompagnati dalla nausea e il vomito.

La nausea compare soprattutto quando c’è qualcosa nella tua vita che proprio non riesci a mandar giù ma anzi, lo avverti come qualcosa di pericoloso per il tuo benessere. E’ probabile che ne soffri quando stai cercando di adattarti a un cambio importante.

Le caratteristiche di chi soffre di gastrite cronica psicosomatica

Le persone che soffrono di gastrite psicosomatica condividono tra di loro alcune caratteristiche. Cerca di capire se ti identifichi o meno in questa descrizione.

Alla base di questa personalità vi è la tendenza a reprimere un qualcosa, ed ecco che il corpo mette in atto questo meccanismo di auto aggressione. La gastrite psicosomatica deve essere interpretata quindi non come un qualcosa da eliminare, ma come un segnale che il corpo ti invia che qualcosa non va, che ci sono comportamenti che devi cambiare.

Se soffri di gastrite nervosa è facile che:

  • Sei una persona fortemente sospettosa
  • Pensi che le persone che ami ti tradiscono e tramano contro di te alle tue spalle
  • Trattieni tanto la rabbia a tal punto da esplodere per un no-nulla quando arrivi al tuo limite
  • Non riesci a dimenticare i torti e le offese. Però, invece di dirlo chiaramente alla persona che ti ha fatto sta male, ingoi il boccone amaro.
  • Tendi a fuggire dalle situazioni che ritieni una minaccia
  • Senti sempre il bisogno di essere accettato dalle persone
  • Esprimi la tua passione in modo spiccato ma hai paura che l’altro non viva le tue stesse fortissime emozioni
  • In passato sei stato vittima di genitori autoritari che hanno cercato di importi il loro modo di vedere il mondo.
  • Vivi una contraddittoria relazione con il cibo. Nei periodi di forte stress o mangi troppo o salti interi pasti senza accorgertene.

Come intervenire efficacemente sul bruciore di stomaco psicosomatico

La gastrite nervosa non si risolve con l’assunzione di rimedi naturali ma intervenendo sul fattore stressante che la provoca. Occorre perciò risalire all’origine del problema, se è di tipo cronico con l’aiuto di uno psicoterapeuta, altrimenti spesso è sufficiente ritrovare la propria serenità e cercando di allontanare i fattori stressanti.

Come ritrovare la tranquillità

Allontana i fattori stressanti o fai in modo che esercitino un’influenza minore sulla tua vita. Se è il lavoro a stressarti, valuta la possibilità di cambiarlo e di trovarne uno più adatto ai tuoi ritmi. Se è la vita di coppia, cerca di capire se è un momento di crisi o se hai bisogno di un cambio significativo e di mettere il punto finale.

Se è la famiglia, impara a mettere dei limiti e ritagliarti i tuoi spazi. Se il problema sono i soldi, capisci come puoi aumentare le tue entrate mensili e cerca di apportare miglioramenti alla tua vita.

Sono cambi importanti che richiedono tempo, una presa di consapevolezza e tanto coraggio di affrontare il cambiamento. Ricorda una cosa: vivere una vita che ti rende infelice è per molti una tra le prime cause dei sintomi psicosomatici come la gastrite nervosa.

Mentre cerchi di ricostruire un po’ alla volta le fondamenta della tua vita, puoi iniziare a cercare la tua tranquillità per esempio attraverso la meditazione. Se non hai mai provato scopri cosa devi aspettarti quando ti avvicini meditazione per la prima volta

Altri modi per tenere sotto controllo ansia e stress sono lo yoga, un’attività fisica che ti piace o una semplice camminata giornaliera.

Rimedi naturali contro la gastrite nervosa

I rimedi naturali ti aiutano a raggiungere uno stato di relax e, allo stesso tempo, a controllare i sintomi almeno momentaneamente.

Da un punto di vista un po’ più generico cerca di assumere abitudini sane. Evita di bere alcolici, fumare, abusare di farmaci e di cibi che peggiorano il problema. Allontana per un periodo funghi e legumi, ma anche alimenti troppo ricchi di zuccheri e riduci l’assunzione di carne rossa.

  • Alimenti che ti aiutano: Ci sono una serie di alimenti che ti aiutano a stare meglio, come per esempio il riso e le patate, le zucchine, la lattuga e il finocchio, ma anche i carciofi e l’ortica. Puoi trovare sollievo con l’assunzione di yogurt arricchito da fermenti lattici vivi e in generale carne e pesce magro. La frutta la puoi consumare, però lontano dai pasti. In generale è meglio evitare di mangiare nello stesso pasto carboidrati e proteine.
  • Malva: dal punto di vista fitoterapico la malva è uno dei miei rimedi preferiti per la gastrite nervosa. Può essere utilizzata in molti modi e non ha effetti collaterali rilevanti. Deve le sue proprietà antinfiammatorie e protettive nei confronti delle mucose grazie alla presenza delle mucillagini. Questa stessa sostanza però è responsabile della consistenza viscida delle foglie, per questo puoi trovarle poco appetibili crude, meglio scottarle e utilizzarle per esempio insieme alla lattuga per una insalata, oppure le puoi aggiungere a una zuppa o una frittata. Un’altra soluzione è quella di preparare un infuso, lascia macerare foglie e fiori, tanto secchi quanto freschi, per tutta la notte in acqua. Prima di consumarla filtrala.
  • Semi di finocchio: i semi di finocchio sono ricchi di antiossidanti, grazie ai quali è possibile prevenire una serie di problemi tra cui la gastrite. Agiscono infatti come antinfiammatori. Puoi usarli per realizzare una tisana, oppure per dar più sapore ai piatti in cucina. Puoi integrarli per esempio nella preparazione del pane, dei grissini e dei crackers.
  • Aloe vera: puoi acquistare il succo di aloe vera, come questo di Equilibra, per offrire alle mucose dello stomaco la giusta protezione. Aderisce al tratto digerente e forma un film protettivo. Puoi usarlo in caso di gastrite, colite e intestino irritabile.
  • Ficus: tra i gemmoderivati troviamo il ficus carica, ricco di calcio e di vitamina A. Viene usato proprio per contrastare la gastrite e il bruciore di stomaco. E’ perfetto proprio per i problemi psicosomatici del tratto gastro-intestinale. Puoi acquistare l’estratto liquido di ficus carica presso Naturalma. Attualmente uno dei migliori che ho provato.
  • Fiori di Bach: possono rivelarsi utili i fiori di Bach generalmente impiegati contro il nervosismo, come Impatiens, Cherry Plum e Agrimony. Qui trovi il mio articolo di approfondimento.

Non sottovalutare la gastrite psicosomatica. Il fatto che alla base dei disturbi non vi sia una patologia non significa che sia poco importante. Indica piuttosto uno stato di malessere che va affrontato con il giusto percorso, individuale o professionale.

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