Costruire un piano editoriale non è semplice né creativo. Forse un po’ si, ma solo se scegli di renderlo tale. Lo dico perché è diffusa l’idea tra i non addetti al settore che gestire un blog è sempre divertente e piacevole. Invece la parte strategica è fatta di dati, ricerche e analisi. Per fare un piano editoriale devi andare a fondo della questione, comprendere una volta per tutte cos’è davvero il tuo business e dove vuoi arrivare.

È un documento fondamentale che devi consultare periodicamente e ti serve sia per avere una strategia da seguire, sia per monitorare i risultati. In questo modo hai chiara la visione d’insieme e puoi aggiustare il tiro quando occorre. Usalo, rispettalo e intervieni quando le cose non vanno.

Cos’è il piano editoriale

Il piano editoriale è un documento che riassume gli elementi necessari al raggiungimento di un obiettivo. Lo usano i web writer e i social media manager per gestire la comunicazione dei propri clienti sul blog aziendale e i Social Network.

Contiene un sacco di informazioni e sono specifiche al tuo business. Preziose per lavorare nel modo giusto e renderti conto quando stai prendendo una direzione sbagliata. Devi creare un piano editoriale fluido, cioè capace di adattarsi alle evoluzioni del tuo business e a quelle modifiche che a un certo punto sai di dover fare per ottenere davvero i risultati.

Creare un piano e non cambiarlo per principio, anche quanto ti accorgi che non ti sta portando dove volevi, è una mossa poco intelligente. Sii pronto quindi a metterci le mani più volte, ma senza seguire i capricci del momento.

Come fare un buon piano editoriale

I passi da seguire che riporto qui sotto non sono facoltativi, però puoi adattarli meglio al tuo specifico caso.

Crea la buyer personas

Vale a dire il tuo cliente tipo. Crei questo personaggio sulla base di dati reali, clienti esistenti che rappresentano il tuo target. Si tratta di un vero e proprio identikit, con tanto di nome e cognome, interessi, gusti, istruzione, lavoro e capacità di acquisto. I destinatari dei tuoi prodotti e servizi sono persone reali, devi sapere cosa vogliono, in quali circostanze acquistano e quali problemi incontrano più spesso mentre lo fanno.

Prodotti e servizi

Devi aver ben chiaro quale prodotto o servizio vuoi vendere. Non puoi limitarti a dire che crei scarpe per bambini. La buyer personas vuole sapere il tuo stile, se usi materiali particolari e se le scarpe sono artigianali oppure fanno concorrenza alle grandi catene. Trascrivi nel piano editoriale cosa vendi, quanto impieghi per svolgere quel lavoro, gli eventuali costi delle materie prime e qual è il prezzo per il tuo cliente. Dopo devi raccontare tutte queste cose attraverso le sales page e i contenuti mirati del blog.

Valori aziendali

Quali sono i valori che animano il tuo business? Sono un po’ la bussola che ogni giorno ti permette di prendere le decisioni giuste, organizzare il lavoro affinché le cose in cui credi siano sempre al primo posto. Per individuarli devi prenderti un po’ di tempo per riflettere, capire se quelli che ritieni valori tuoi non ti sono stati in realtà imposti dalla società.

Obiettivi misurabili

Definire obiettivi misurabili è parte della creazione di un piano editoriale. Non è che devi redigere un buon documento perché qualcuno ti ha detto che si fa così. Lo devi fare per te e la prima cosa che ti permette di capire se le cose stanno andando nel verso giusto è mettere nero su bianco gli obiettivi della tua attività.

Ti consiglio di concentrarti su obiettivi pratici e non utopici. Forse vuoi guadagnare di più. Bene, approfondisci la questione e fatti qualche domanda. Una buona base di partenza è questa:

  • Quanto voglio guadagnare?
  • In quanto tempo?
  • Posso frazionare questo obiettivo nel tempo in modo da valutare un po’ alla volta come va?
  • Quali punti di forza ho che mi aiutano a raggiungere l’obiettivo?
  • Quali sono i miei punti di debolezza? Posso delegare queste cose a qualcun altro più bravo?

Competitor

Una buona analisi dei competitor è essenziale. Non lo fai (vero?) per emulare la concorrenza ma per strutturare il tuo piano editoriale in modo tale da poter fare meglio. Di solito individuare i competitor è abbastanza intuitivo e grazie a Google non occorrono certo mesi di ricerche. Tuttavia non commettere l’errore di credere che tutti quelli che vendono oggetti o servizi simili a te sono la concorrenza. Ti faccio un esempio. Sei una craft e crei quaderni e agende personalizzate. Tiger non è un competitor, è una grande catena e punta alla quantità. Tu alla qualità della carta e alla personalizzazione.

Caratteristiche uniche

Prendi il tempo che ti serve per individuare quali sono le tue caratteristiche uniche, quelle che convincono un cliente ad acquistare da te piuttosto che da un concorrente. Scopri quali sono e fai in modo che il messaggio arrivi ai tuoi clienti. Tre consigli che voglio darti:

  • Adattale ai bisogni dei tuoi clienti
  • Includile davvero nei servizi e non lasciare che siano parole scritte tanto per abbellire il testo
  • Tutti nel tuo settore vantano le stesse unicità? Se la risposta è si, devi metterti a lavoro per capire cosa puoi offrire di veramente speciale.

Tono di voce

Il tono di voce che usi ti fa emergere, il lettore ti riconosce sugli altri Social Media prima ancora di aver letto la firma in calce al post. Una bella soddisfazione, no? È un tassello fondamentale della tua brand identity e non la costruisci per caso. Crei delle linee guida da seguire e man a mano aggiusti il tiro, calibri questa voce e la rendi più adatta a te e la tua piccola impresa.

Quali canali di comunicazione usare

Non è una questione di gusti. I canali di comunicazione che fanno per te sono quelli che piacciono ai tuoi clienti. Devi conoscere bene il tuo settore per capire dove e come dirigere la tua voce. Allarghi così la tua cerchia di clienti, stringi collaborazioni con altri esperti del settore e rafforzi il tuo brand.

Calendario editoriale

Il calendario editoriale serve a scandire le pubblicazioni sul blog e i Social Network. Scegli quando e come comunicare il lancio di un nuovo servizio e imposti la tua strategia su una linea temporale scandita grazie a questo strumento. Grazie a lui dici addio al panico del “non ho idee per creare un nuovo contenuto” e sai esattamente come produrli affinché tu possa raggiungere gli obiettivi.

Come fare un piano editoriale sui Social Network

Gli obiettivi possono cambiare in base allo strumento che usi. Instagram ti interessa per rafforzare il brand, Facebook per fare assistenza clienti e il blog per intercettare i lettori. Impostali e misurali, confrontali tra di loro. Adesso qualche consiglio veloce, social dopo social.

Facebook

Imposta l’obiettivo e la buyer personas che vuoi raggiungere. Scopri le caratteristiche del tuo pubblico e quali argomenti gli piacciono di più. Crea delle rubriche in modo da alternare gli argomenti ma soprattutto, variare la tua comunicazione. Oggi pubblichi una domanda, domani una riflessione, dopo domani una risorsa utile. Scegli quando pubblicare, anche l’orario merita un approfondimento. Ci sono momenti della giornata dove i tuoi lettori sono molto più attivi e posso interagire con te.

Instagram

Con Instagram puoi mettere in risalto i tuoi prodotti. Per attirare il pubblico devi creare immagini di alta qualità e trovare il tuo stile, hai bisogno di approfondire lo studio degli hashtag e come sempre studiare come si comportano i competitor. Su Instagram devi giocare tanto con le storie, piacciono alle persone e portano a un maggior numero di condivisioni e interazioni. Crea un calendario editoriale dettagliato. Non cercare di pubblicare ogni giorno se questo porta a una qualità inferiore degli scatti.

Twitter

Twitter richiede tutto lo studio preliminare di cui ho parlato fin’ora nel post. Devi però intensificare molto le pubblicazioni perché hanno una visibilità piuttosto breve. Individua gli orari dove il tuo pubblico è presente e interagisci con loro. Prima però, studia in modo approfondito gli Hashtag.

LinkedIn

Se hai deciso di rendere la pagina LinkedIn più di un semplice curriculum online, devi lavorare con il piano editoriale anche in questo caso. Aggiungo solo una cosa in più: LinkedIn si rivolge ai professionisti, sii professionale ma non perdere il lato umano.

Piano editoriale e Newsletter

L’email marketing è uno strumento che deve cantare intonato, sulle note di un bel calendario editoriale. Conosci il tuo target, hai un tono di voce e sai cosa vuoi vendere e quali valori animano la tua impresa. Adesso devi tradurre tutto questo in una grafica accattivante e in linea con la tua brand identity, cosa scrivere e ogni quanto inviare le email per mantenere il contatto con il tuoi lettori.

Una lista di indirizzi email non è solo una “lista” ma lo strumento più efficace che hai per comunicare in modo diretto con i lettori e i clienti, in base alle cose che gli interessano e che hanno acquistato da te.

Non si tratta di inviare email sull’ispirazione del momento, solo per riempire una giornata vuota o perché hai voglia di raccontare qualcosa. Prima di creare il calendario delle pubblicazioni devi aver impostato obiettivi e strategie, così da poter inserire nell’invio periodico delle tue newsletter le informazioni relative al tuo business.

Trattandosi di un canale di comunicazione molto diretto rischi di stancare presto i lettori se invii contenuti di scarsa qualità. Scrivi quando hai valore da offrire ma fallo mantenendo un ritmo. I rischi sono due, opposti ma ugualmente gravi.

  • Invii troppe email e i lettori si stufano, ti catalogano come SPAM
  • Invii poche email in un anno e il lettore si dimentica di te.

Cerca il tuo equilibrio, quello che si intona con le esigenze di chi ti segue.

Cos’è il calendario editoriale

Il calendario editoriale è la medicina contro la paura di non saper cosa pubblicare sui vari Social Media. Decidi con precisione quando lanciare nuovi prodotti e quando devi iniziare a comunicarlo ai tuoi lettori. Scegli come aggiornare il blog, quali argomenti pubblicare per raggiungere i tuoi obiettivi. Non è semplice seguirlo ma quando hai un’attività da mandare avanti e ci credi davvero nel content marketing, scopri che il calendario è l’estensione del blog e dei vari Social Network.

1. Strumenti per realizzarlo

Puoi scegliere di creare il tuo calendario editoriale in versione cartacea o digitale, magari tutte e due, in base al progetto.Ti spiego come faccio io, tu trova il tuo metodo.

Ho scelto di creare a mano il mio calendario editoriale per questo blog, per personalizzarlo. Quando lo faccio per i miei clienti oppure per altri progetti personali, uso Google Calendar. Posso modificarlo in pochi click e condividerlo con le altre persone.

Cartaceo o digitale che sia, lo affianco sempre a Trello. Qui approfondisco, inserisco le fonti che mi servono per realizzare un articolo, allego immagini e scrivo le note.

2. Dove trovare le idee

Decidere i contenuti da pubblicare in anticipo ha tutta una serie di vantaggi innegabili, uno di questi è quello di non diventare schiavo del tempo che stringe ma poter scegliere con calma i post per il blog e i Social Network.

Le idee per gli articoli sono ben organizzare nel calendario editoriale. Sai cosa scrivere se conosci bene i tuoi prodotti perché puoi creare post che rispondono ai dubbi dei tuoi clienti, creando anche contenuti di curiosità.

Trovi le idee ascoltando quello che il tuo target ha da dire all’interno delle community. Devi essere pronto a captare i dubbi che nessuno ha ancora risolto oppure non lo ha fatto abbastanza bene. Entri in gioco tu. Leggi i commenti che i tuoi lettori lasciano sul blog e nei Social Network. Ci sono dubbi che vogliono risolvere?

Infine sfrutta Google Analytics. Cosa cercano i lettori nel tuo blog quando usano il motore di ricerca interno al sito? Puoi trovare spunti interessanti.

Ti do l’ultimo suggerimento. Ogni tanto quando revisioni i tuoi post, chiediti: posso approfondire il tema sotto un nuovo punto di vista, con un nuovo post?

3. Deve basarsi sul piano editoriale

Il calendario editoriale è parte integrante del piano editoriale ed è inutile fare il primo se non c’è il secondo già pronto. Grazie al calendario puoi decidere quando pubblicare le cose che ti servono per il tuo business e scegliere come offrire valore ai tuoi lettori.

Nel calendario non ci sono solo titoli ma anche lanci di prodotti, periodi stabiliti per comunicarle queste cose che vuoi proporre.

4. Ogni quanto pubblicare

Dipende. Dipende se tu preferisci lunghe guide dettagliate oppure mini post. Se tuo target di riferimento ha poco tempo per leggerti oppure può dedicarsi ogni giorno ai tuoi articoli. Se la tua nicchia ti permette di creare una grande quantità di contenuti oppure ti impone dei ritmi più lenti per non rischiare di rimanere a secco di idee.

La comunicazione deve seguire il tuo ritmo e quello dei tuoi clienti. Non riempire le caselle del calendario editoriale una dopo l’altra se non puoi scrivere più di due post ogni 10 giorni. Tieni in considerazione che un articolo lungo richiede più tempo di uno corto. Non puoi contare di finirlo in un giorno soltanto perciò prenditi il tempo che ti serve per revisionarlo e leggerlo giusto 10 o 20 volte.

Conclusioni

un buon piano editoriale ti permette in pratica di seguire uno schema logico per arrivare a un risultato, guadagnare e far fruttare la tua attività. Nell’articolo che hai appena letto hai trovato le informazioni basilari, ho deciso di curare la rubrica dedicata al piano editoriale solo attraverso la mia newsletter. Per leggere gli approfondimenti quindi, non devi far altro che registrarti attraverso il modulo qui sotto!

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