Nel momento in cui ho deciso di diventare assistente virtuale avevo ben chiara una cosa. Volevo offrire alle mie clienti un orario di lavoro flessibile. Questo per me si traduce nel lavorare il fine settimana e nelle ore notturne.

Non significa assolutamente che lavoro senza mai fermarmi. Ho scelto piuttosto di tenermi come giorno libero il martedì e mantenermi un paio di ore libere in più il pomeriggio. Di tutto questo però preferisco parlare nel dettaglio in privato perché l’idea è quella di mantenere i miei orari flessibili in base alle esigenze di chi mi contatta.

Ho scelto di scrivere questo post per chiarire quella può sembrare una scelta fuori dal comune e come promemoria per chi decide di contattami.

Perché scegliere fasce orarie diverse?

La decisione nasce dal voler offrire un servizio utile a tutte quelle imprenditrici e libere professioniste che vogliono un’assistente virtuale che lavora nei loro stessi orari o giorni. Oppure desiderano un’AV che copre gli orari e i giorni in cui loro non lavorano, così da offrire (come nella gestione delle email) un’assistenza costante ai clienti.

Esistono altri motivi per cui ho scelto di strutturare così la mia offerta. Il primo è che non mi pesa lavorare a questi orari, anzi. In questo caso la mia preferenza può incontrarsi bene con l’esigenza particolare di una cliente.

L’altro motivo è che resta pur sempre un modo per differenziare l’offerta, dare una disponibilità oraria dove di solito manca.