Come scegliere l'assistente virtualeL’Assistente Virtuale è una professionista che ti aiuta a risparmiare tempo facendosi carico di quei lavori che tu non puoi o non sai svolgere. Può affiancarti nella gestione del tuo business online in molti modi differenti. Per esempio rispondendo alle mail dei clienti o aggiornando il blog con nuovi contenuti. 

In base a ciò di cui hai bisogno devi scegliere la Virtual Assistent che fa a caso tuo. Valutando le sue competenze prima di tutto e se davvero ti aiuta a risolvere un determinato problema. Qui sotto ti spiego:

  • Chi è un’Assistente Virtuale
  • Di cosa si occupa
  • Come trovare un’AV professionale
  • Come diventare Assistente Virtuale
  • Come trovare clienti
  • Come stabilire i prezzi
  • Dove lavora l’Assistente Virtuale

Chi è l’Assistente Virtuale

Quando cerchi la definizione di Assistente Virtuale su Google il primo risultato nelle SERP è quello di Wikipedia. Non ti spiega però cos’è la professione di Virtual Assistent, parla del software che dialoga con gli umani per fornirgli risposte. Ovviamente sono due cose del tutto distinte, però questo ti aiuta a capire una cosa. Nonostante le persone sono sempre più consapevoli delle tante figure professionali che animano il mondo online, ci sono ancora delle incognite e dei dubbi su molti di questi lavori, come appunto quello dell’Assistente Virtuale.  

Il lavoro dell’AV resta tutt’oggi per molte persone poco chiaro e difficile da inquadrare. Questo problema nasce perché si tratta di una figura poliedrica, che può muoversi agilmente da un tipo di lavoro a un altro. Ciò non significa che una sola persona può fare di tutto, però si, può offrire diversi tipi di servizi differenti tra loro ed è facile notare che due AV se messe a confronto, spesso svolgono attività completamente differenti. 

Il mio lavoro di Assistente Virtuale per esempio si basa sulla gestione del blog, la scrittura e il marketing online. Altre colleghe lavorano soprattutto con la contabilità, il rispondere alle chiamate oppure si occupano di realizzare business plan. 

Rispondere perciò alla domanda “cosa sono gli assistenti virtuali” non è semplicissimo. In generale però tutte le AV hanno il compito di farti risparmiare tempo, prendendo in carico quei lavori che non hai il tempo o le competenze per svolgerli tu. 

Sta a te, che cerchi un’Assistente Virtuale personale, individuare qual è la professionista più adatta alle tue esigenze, quella che ti può garantire un buon servizio nel suo ambito di specializzazione. Non esiste infatti la miglior Assistente Virtuale in senso generale. Non c’è la professionista per eccellenza che può svolgere per te qualsiasi tipo di servizio (attenzione a chi si propone in questo modo!), dalla realizzazione del sito web al rispondere alle chiamate dei tuoi clienti. 

Però in base al servizio di cui hai bisogno, puoi individuare la persona che fa esattamente al caso tuo. Nessuno poi ti vieta di avere più di un’Assistente Virtuale, così da creare un team di lavoro per il tuo business, attivo ed efficiente a qualsiasi ora!

Cosa fa l’Assistente Virtuale

Come ti dicevo, l’Assistente Virtuale può fare un sacco di lavori interessanti e aiutarti in tanti modi differenti. Per esempio puoi cercare un’AV che ti aiuta con la contabilità, oppure a gestire le pagine aziendali di Facebook e Instagram. Può eseguire per te le ricerche su Google, organizzare il tuo prossimo viaggio alle Maldive oppure realizzare gli articoli per il blog, correggere le bozze o creare un business plan efficiente. 

Non c’è una spiegazione definitiva su come funziona il lavoro dell’Assistente Virtuale, quali servizi può offrirti e quali no. Piuttosto devi pensare a cosa hai bisogno e dopo cercare l’AV freelance specializzata esattamente in quello. 

Per il resto un’AV fa si che tu possa risparmiare del tempo, assumendosi l’impegno di svolgere per te una serie di lavori in modo professionale. Ti supporta nel tuo business online e ti permette di pensare a ciò che sai fare meglio, senza preoccuparti di una serie di aspetti secondari che, non essendo il cuore pulsante del tuo business, hai scelto appunto di delegargli. Vediamo adesso alcuni dei servizi di un’Assistente Virtuale, più o meno tradizionali. 

1. Scrive gli articoli per il tuo blog aziendale

Puoi scegliere di commissionare alla tua Assistente Virtuale di scrivere nel tuo blog un numero fisso di articoli mensili o settimanali. Se hai scelto di lavorare nel web marketing oppure vuoi pubblicizzare la tua azienda online, hai bisogno di aggiornare il tuo blog costantemente. 

Aggiornare il blog aziendale però mette in croce diversi professionisti. Mettici la mancanza di tempo, di voglia o di competenza. Ecco che è uno dei lavori di comunicazione più trascurati e che sempre le aziende o i liberi professionisti preferiscono delegare ai freelance che si occupano di questo. 

Molte Assistenti Virtuali (come me), hanno scelto di specializzarsi proprio in questo. Perciò possono garantirti post blog in ottica SEO, utili per i tuoi lettori e capaci di convertirli nel tempo in clienti. 

2. Curare i tuoi social

Diverse Assistenti Virtuali si specializzano nel ruolo di Social Media Manager. Creano una strategia solida di comunicazione per i tuoi profili aziendali, controllano le statistiche, scrivono i contenuti e impostano le campagne pubblicitarie. Oppure semplicemente puoi scegliere di delegare all’AV di scrivere i post per i social e rispondere ai commenti, occupandoti tu di tutto il resto. Ugualmente un’AV può supportarti nella gestione di un gruppo. 

3. Risponde alle email e le chiamate dei clienti

Questo è uno dei servizi considerati tradizionali per un’assistente di ufficio, che sia virtuale o meno. Rispondere alle email accedendo alla casella di posta elettronica del cliente è un servizio molto più diffuso rispetto a quello di rispondere alle chiamate, perciò devi valutare attentamente se quest’ultimo ti serve davvero e in quel caso, rivolgerti alla professionista giusta. Delegare questo tipo di attività ti permette di risparmiare un bel po’ di tempo e contemporaneamente, garantisci un’assistenza clienti molto più veloce e attenta. 

4. Eseguire piccoli (o grandi) lavori di grafica

Si tratta di un servizio particolarmente utile, però non tutte le Assistenti Virtuali se ne occupano perché come puoi immaginare, richiede una buona dose di conoscenza a livello grafico. Potrebbe per esempio servirti un’AV che ti supporta nella creazione artistica di presentazioni, opuscoli, loghi o piccoli elementi per il sito web. 

5. Contabilità

Una delle cose che più terrorizza i freelance è la contabilità della propria piccola impresa. Emettere fatture, fare calcoli, ricordare di inviare tutto al commercialista senza errori… Non solo per svolgere questo tipo di attività ci vuole una certa dimestichezza, ma anche qualche ora di lavoro settimanale. Ecco che molti liberi professionisti decidono di delegare la parte burocratica a qualcuno che sa svolgere bene il lavoro. 

6. Crea siti web

La figura dell’AV come ti dicevo prima è poliedrica. Non sorprenderti perciò se trovi una Virtual Assistent capace di supportarti durante la realizzazione di un sito web oppure, creartelo da zero! Ovviamente devi far attenzione a ciò che ti serve. Spesso infatti l’AV che offre questo servizio non è una programmatrice o una disegnatrice web, però ha le basi sufficienti per realizzarti un sito con WordPress economico, funzionante ed esteticamente bello. 

7. Organizza l’agenda del cliente

Hai un’agenda ricca d’impegni e non sai più dove mettere le mani? Forse in questo momento sei all’inizio della tua attività imprenditoriale e perciò speri vivamente di avere un’agenda lavorativa di questo tipo. Però sistemarla diventa quasi un secondo lavoro e, se l’organizzazione non rientra tra i tuoi miglior pregi, potresti dimenticare di appuntare cose importanti come conferenze, appuntamenti con clienti, consegne e scadenze. L’Assistente Virtuale ti aiuta a organizzarla oppure t’insegna un metodo infallibile per gestirla. 

8. Revisiona gli articoli

Ti ho detto che una VA può scrivere gli articoli del tuo blog, giusto? Però non è detto che desideri delegare a una terza persona questo aspetto della comunicazione. Tuttavia senti sempre che manca qualcosa, hai paura di tralasciare informazioni importanti, di commettere errori… Puoi chiedere all’Assistente Virtuale di revisionare gli articoli, inserire i link interni e curare le immagini. Si tratta di un lavoro che richiede molto tempo, però hai sempre la possibilità di delegarlo! 

9. Si occupa delle tue newsletter

Chi non ha una newsletter attiva di questi tempi? Hai scelto di pubblicizzarti online? Oppure, come me, hai basato la tua intera attività nel mondo virtuale? In ogni caso hai bisogno di crearti una mailing list.

In pratica una lista di email reali alle quali inviare regolarmente informazioni, promozioni, articoli e regali esclusivi. C’è chi sceglie di inviarla giornaliera, settimanale oppure mensile. In ogni caso, nel momento in cui prendi un impegno con i tuoi lettori, devi rispettarlo.

E’ un’attività che puoi delegare tranquillamente e in molte forme differenti. L’Assistente Virtuale può gestire completamente la tua newsletter, oppure occuparsi di revisionare i testi, creare le campagne, analizzare le statistiche, rispondere ai commenti etc.

10. Svolge il lavoro di traduttrice

Perché no? L’Assistente Virtuale può essere anche traduttrice. Può aiutarti a tradurre da un semplice opuscolo all’intero blog! Tutto dipende da quello di cui hai bisogno. Alcune AV possono aiutarti anche con lingue meno conosciute, in questo caso il loro lavoro vale sicuramente un po’ di più rispetto a chi lavora con lingue piuttosto conosciute come lo spagnolo, l’inglese, il francese o il tedesco. 

11. Altri servizi che può fornirti un’AV

I dieci servizi appena visti non sono certamente gli unici. Ci sono tante Assistenti Virtuali che si occupano di un sacco di cose in più. Per esempio:

  • Ti aiutano ad organizzare viaggi, sia privati che di lavoro. Come farebbe una qualsiasi assistente personale. 
  • Realizzano per te il piano e il calendario editoriale, pianificando una buona strategia di comunicazione. 
  • Ti aiutano a creare un business plan, il quale può servire a te come linea guida per la tua attività lavorativa, oppure per essere presentato a potenziali investitori. 
  • Può svolgere un’attività principalmente di analisi. Può studiare i grafici di Google Analytics, i dati delle campagne AV di Facebook oppure di qualsiasi software che utilizzi a questo scopo per analizzare l’andamento della tua attività. 
  • Puoi delegare all’AV di rispondere ai commenti del tuo blog e dei tuoi profili social, così da mantenere un rapporto costante e diretto con i tuoi lettori. 
  • Gestisce i contatti con i tuoi clienti, i collaboratori e i fornitori. Può inviare le fatture o i solleciti di pagamento. 
  • Può trascrivere i file audio per esempio. Quante volte vorresti trascrivere un contenuto, ma non hai il tempo di farlo?
  • Realizzare podcast, per esempio. Oppure file audio da aggiungere nel tuo blog o in qualsiasi altro spazio web. 
  • Effettuare ricerche online per la stesura di documenti, post o ebook. Oppure perché no, aiutarti a cercare nuovi collaboratori. 

Come capire se la Virtual Assistent è professionale

Solo il tempo può dirtelo davvero, però ci sono alcuni segnali che sicuramente possono aiutarti a capire se con una determinata AV puoi lavorare oppure è meglio guardare altrove. 

  • Ha la Partita IVA aperta per svolgere regolarmente questo tipo di attività. Cioè può emetterti una regolare fattura. 
  • Rispetta la tua privacy. Cioè non divulga i tuoi dati e non dice che sei un suo cliente  senza aver chiesto prima il tuo permesso. Inoltre mantiene tutti i tuoi dati protetti secondo le vigenti leggi in materia. 
  • Ha un sito web dove spiega bene quali sono i suoi servizi, magari ti mostra anche un margine di prezzo. 
  • Chiede ai propri clienti una parte del pagamento anticipato. Non pensare che questo sia un segno di poca professionalità, anzi. Un freelance sa bene quali sono le spese fiscali e d’impresa che deve sostenere, perciò l’unico modo per lavorare seriamente (e serenamente) con un cliente è tutelarsi a livello economico. 
  • Con te evita i tecnicismi. Almeno che tu non sia un professionista nel suo stesso ambito di competenza, l’Assistente Virtuale evita di utilizzare termini troppo tecnici. Questo lo fa per un semplice motivo, ha tutto l’interesse che tu comprenda perfettamente ciò che ti sta dicendo in modo da rendere le cose chiare. Diffida da chi utilizza termini per te incomprensibili quando lo stai pagando per svolgere un lavoro. Può essere che cerca solo di confonderti le idee. 
  • Nel momento in cui inizia una collaborazione con te ti presenta un contratto da firmare, con clausole chiare che tutelano entrambi. Esattamente come ti dicevo nel punto precedente, una professionista non include termini incomprensibili ma cerca di parlare in modo chiaro e concreto anche all’interno di questo pezzo di carta. 
  • E’ sempre aggiornata sulle ultime novità, segue corsi di aggiornamento e cerca sempre di essere sulla cresta dell’onda quando si tratta di migliorarsi e offrire servizi in linea con il mercato.
  • Ti consegna puntualmente i lavori che gli hai commissionato. Un ritardo può capitare a tutti, il problema è quando diventa un abitudine. Quando la professionista alla quale le hai delegato un lavoro non riesce a essere puntuale, molto spesso innesca una reazione a catena dove tutte le altre persone coinvolte nel progetto non possono portare avanti il proprio lavoro. 
  • Ti risponde rapidamente e in caso di problemi è sempre disponibile a darti spiegazioni o aiutarti a risolverli (all’interno del proprio ambito di competenza, sia chiaro!). 

Per il resto, tu stesso ti rendi conto poco a poco se la persona che hai scelto è davvero professionale o è una venditrice di fumo. Purtroppo può capitare a tutti di restare fregati, per questo soprattutto all’inizio occorre monitorare bene il lavoro di tutti i collaboratori. 

Come diventare Assistente Virtuale

Non si diventa Assistente Virtuale dall’oggi al domani. Per svolgere questo tipo di attività devi avere delle competenze specifiche (o apprenderle), la voglia di aggiornarti sempre e quella di metterti in gioco. 

Fai mente locale, prendi carta e penna e scrivi quali sono le cose che sai fare meglio e come puoi aiutare le altre persone. Qualche paragrafo fa ti ho detto quali sono le attività tipiche di una AV, puoi partire da lì per vedere se effettivamente questa è l’attività giusta per te. 

Un’Assistente Virtuale lavora da remoto per aiutare aziende, PMI e liberi professionisti a portare avanti il proprio lavoro, liberandosi di alcune attività secondarie. Tu puoi farti carico di alcune di queste cose? Sei capace di gestire un blog, tradurre articoli, fare contabilità o magari video editing? Le cose che puoi fare sono tantissime e se ancora non hai le competenze giuste, puoi rimboccarti le maniche e iniziare a studiare già oggi per il tipo di lavoro che vuoi costruirti. 

Esiste anche il corso di Assistente Virtuale di Mary Tomasso. Però attenzione, non ti aiuta a ottenere competenze che non hai, ma ad aprire la tua impresa e promuovere quello che già sai fare, a trovare dei clienti, come proporti nel mercato etc. Perciò non ti metterà chiavi in mano una professione, ma ti spiegherà in modo semplice e preciso come trasformare le competenze che hai già in un lavoro. 

Un corso di assistente virtuale gratis non esiste. Però esiste internet, una risorsa infinitamente potente dove puoi trovare praticamente qualsiasi tipo di informazione utile. Puoi leggere articoli, guardare video su Youtube, scaricarvi PDF, seguire Webinar etc. Con poche decine di euro poi puoi comprare libri come tutto fa branding di Gioia Gottini che ti spiega come sviluppare un brand forte ed efficace per vendersi online. 

Fare l’Assistente Virtuale perciò richiede delle competenze già acquisite. Se non è così, devi iniziare a studiare per specializzarti in un settore che ti piace. Dopo questo periodo di studio e di test, puoi cercare le offerte di lavoro e aprire partita IVA (indispensabile per lavorare in modo professionale). 

Quanto guadagna un’Assistente Virtuale

Il libero mercato ti permette di scegliere a quanto vendere i tuoi servizi. Però ricordati una cosa, la creatività ha un prezzo. Devi perciò vendere le tue competenze a un prezzo non solo che ti permette di sopravvivere ma anche di vivere e che  non toglie valore all’intero settore e ti rende soddisfatto di te stesso. 

Più tardi ti spiego come scegliere la tua tariffa di AV freelance, ora però vediamo quanto guadagna a grandi linee l’Assistente Virtuale. I prezzi possono essere impostati generalmente in due modi differenti. A progetto o a ore. 

Il pagamento a progetto prevede che, per un tot di articoli scritti per esempio, richiedi un certo compenso. Io per esempio per un pacchetto base di 10 post blog chiedo 300€. C’è chi chiede la metà e chi chiede tre volte tanto. 

Il pagamento a tariffa oraria invece, prevede che ti fai pagare in base al numero di ore che hai dedicato a un determinato lavoro. Io l’ho scelta per esempio per il servizio di gestione delle email e chiedo 35€ la ora. 

I fattori che hanno influito sulla scelta dei miei prezzi sono tanti, come per esempio:

  • Le spese mensili che devo sostenere
  • Quante tasse pago 
  • Quanta esperienza ho nel settore
  • Il prezzo degli abbonamenti mensili che pago per eventuali piattaforme di lavoro
  • Il valore che ha il progetto per il cliente

Come trovare clienti

Questa forse è la parte più spinosa. Sei diventato freelance e ti piace, ti rende finalmente libero da orari, uffici e colleghi che non sopporti. C’è un problema però, all’inizio è quasi certo che non hai nemmeno un cliente.

Devi perciò metterti a lavoro e non solo crearti un branding forte, ma anche cercare attivamente clienti per poter iniziare a fatturare il prima possibile. Se non hai molti soldi da parte, devi iniziare a lavorare da subito.

Troverai la tua strategia, commettendo errori e imparando da loro. Qui sotto ti spiego quali sono gli strumenti che hai tra le tue mani per poter iniziare a trovare clienti come Assistente Virtuale. 

1. Aprire un blog

Puoi farti creare un blog da un professionista oppure, se per il momento non hai tanti soldi da investire, puoi studiare come si crea un blog da zero e metterti a lavoro. Parti come puoi, però ricordati che il blog è uno strumento fondamentale se vuoi lavorare da remoto e trovare clienti. 

Dopo devi creare un business plan (a tal proposito ti consiglio chi ha paura del business plan di Francesca Marano), un piano e un calendario editoriale, i testi per il tuo sito web e per il blog. Dovrai poi gestire i commenti e curare questo piccolo orticello con passione e amore per attirare i clienti verso di te. 

Il blog però non ti porta clienti dall’oggi al domani. Perciò se hai bisogno di iniziare a fatturare sin da subito perché non hai entrate costanti e nemmeno grandi risparmi come base per vivere nei primi mesi, devi iniziare a cercare clienti anche per altre vie. 

2. Invia delle email mirate

Una volta creato il tuo sito web, dove spieghi nel dettaglio i servizi che offri e dove scrivi articoli utili, creati un database di email di potenziali persone interessate ai tuoi servizi.

Attenzione, non puoi inviare un’email a tutti uguale (non otterrai riscontri), non puoi inserire questi indirizzi in un servizio di mailing list e inviare promozioni periodiche senza il loro permesso. Però puoi scrivere a un’azienda e proporti, puoi spiegargli di cosa ti occupi e perché puoi aiutarli. Invitali a contattarli se pensano di aver bisogno di te. E se non ti contattano, non tornare a disturbarli più. In questa fase ricordati di:

  • Creare un messaggio base da utilizzarlo, però personalizzalo con informazioni interessanti per l’azienda in base a uno studio preliminare della loro attività. Proponiti per qualcosa che credi possa risultare davvero interessante per loro. 
  • Presentati. Di’ come ti chiami, di cosa ti occupi e indica il tuo sito web e la tua partita IVA. Così appari sin da subito professionale. 
  • Invitali a contattarti qualora hanno bisogno di te e dei tuoi servizi. 
  • Scrivi un oggetto dell’email interessante ma che non faccia pensare alla solita pubblicità. 

3. Essere sui Social

Ok il blog, però ti serve essere anche sui Social Network. Questo perché molti dei tuoi potenziali clienti probabilmente sono lì. Non commettere però l’errore di basare la tua intera strategia su Facebook e Instagram. Il blog deve sempre restare il tuo canale di comunicazione principale e i Social Network ti servono per veicolare i potenziali clienti sul sito. 

Oggi la visibilità organica dei Social è piuttosto deludente e per ottenere dei risultati devi impostare delle campagne pubblicitarie ben strutturate (e per questo devi investire soldi). La visibilità gratuita è ormai quasi morta, però non significa che lavorare su questi canali è inutile, anzi. Utilizzali per farti conoscere da chi è interessato a ciò che hai da dire o da vendere. Convertili in fan del tuo brand e del tuo blog e soprattutto, cerca di trasformali in iscritti della tua Newsletter. 

4. Newsletter

Odiata e amata, la newsletter è per molti lo strumento di comunicazione di punta. I Social donano molta visibilità solo se dietro ci sono grandi investimenti, mentre gli articoli del blog spesso si perdono tra le SERP di Google.

La newsletter è una mail che arriva diretta nella casella di posta di ogni iscritto alla tua mailing list. Stiamo parlando perciò di un contatto diretto, richiesto dalle persone che si sono iscritte in modo volontario alla tua newsletter per sapere quando pubblichi qualcosa di interessante e se ci sono delle offerte che possono interessargli.

Insomma, un contatto molto più intimo, (quasi) gratuito e soprattutto destinato ad arrivare e spesso a essere letto. 

Costruirsi una newsletter però richiede tempo, perciò anche questo mezzo per trovare clienti non è il più veloce a tua disposizione. La devi costruire per ottenere un pubblico in crescita costante e trovare domani i clienti che vorresti oggi. Passiamo perciò al quinto punto. 

5 Portali di cerca lavoro

Infine ci sono i portali di cerca lavoro. I freelance più navigati e con molti clienti li evitano perché spesso si gioca a ribasso sui prezzi. Però bisogna guardare in faccia la realtà, se stai iniziando solo ora a lavorare come Assistente Virtuale non puoi aspettare che i clienti cadano dal cielo. Hai bisogno di fatturare e di fare esperienza, perciò per iniziare può andar bene. Crea una buona presentazione e proponiti per gli annunci che ti sembrano interessanti. Alcuni di questi portali sono: 

Non solo, anche Facebook è un ottimo posto dove cercare lavoro. Iscriviti ai gruppi che parlano delle attività che svolgi. Spesso le persone pubblicano lì i propri annunci, specificando le figure professionali di cui hanno bisogno. 

Come stabilire i prezzi

Se stai cercando di stabilire i prezzi come Assistente Virtuale (in realtà il discorso è valido un po’ per tutti i freelance), allora la prima cosa da fare è calcolare di quanti i soldi hai bisogno al mese per sostenere le tue spese. 

Metti nel calderone tutti i piccoli e grandi costi che devi sostenere al mese, quanti soldi vuoi risparmiare, quelli che hai bisogno di destinare alla formazione etc. Aggiungici le tasse e il costo del commercialista. Adesso, prendi la cifra e dividila per il numero dei giorni lavorativi mensili. 

Prendi il guadagno giornaliero che vuoi raggiungere e dividilo per le ore che intendi lavorare ogni giorno. Trovi in questo modo la tua tariffa oraria. Se desideri vendere un servizio o un prodotto a costo fisso, basta che calcoli più o meno quante ore ti servono per svolgere il lavoro ed ecco che, in base al valore di ogni tua ora, puoi capire a quanto venderlo.

Ovviamente è uno dei tanti metodi per calcolare le tariffe da Assistente Virtuale. Per esempio se hai poca esperienza, prendi in considerazione l’idea di togliere un 20% dal guadagno, proprio perché non puoi ancora offrire un servizio totalmente professionale e perciò ti impegni a garantire un prezzo un po’ più basso all’inizio.

Dopo un po’, quando hai le giuste competenze, porta il prezzo a quello inizialmente pensato e quando hai molta esperienza e il tuo brand è famoso, puoi aggiungere un 20% al prezzo di ogni servizio. 

Vuoi un esempio concreto?

Immagina che hai bisogno di 3500€ al mese (incluse le tasse) e vuoi lavorare 20 giorni al mese per un totale di 8 ore giornaliere. Devi portare a casa 175€ al giorno, per una tariffa oraria di circa 22€. 

Dove lavora l’Assistente Virtuale

L’Assistente Virtuale è una persona che lavora da remoto. Perciò sfrutta internet per lavorare. Sia che stai cercando un’Assistente Virtuale, sia che vuoi intraprendere questa professione, sappi che AV e cliente spesso sono destinati a non conoscersi mai, a lavorare l’uno in una città e l’altro in un’altra o anche in due parti totalmente diverse del mondo. 

Chi lavora online spesso decide di cambiare vita e trasferirsi da tutt’altra parte, magari in posti dove la vita è molto più economica così da lavorare il giusto e godersi un po’ di più la vita. 

Un’Assistente Virtuale quindi non è una figura professionale da integrare all’interno di una sede fissa, ma lavora da remoto, che sia la propria casa, una stanza di Airbnb, una spiaggia, un camper o un ufficio in coworking.